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MODELLO ALIMENTARE MEDITERRANEO COME NASCE

ANNI 40

Nel 1948 venne realizzato uno studio sulle abitudini alimentari della popolazione dell’isola di Creta. I risultati vennero confrontati con le abitudini alimentari di altre popolazioni. Venne evidenziato il contributo, rispettivamente, di alimenti vegetali, animali e oli e grassi fra dieta greca, cretese e statunitense era rispettivamente di 74%, 61% e 37% (alimenti vegetali); 19%, 7% e 29% (animali) e 15%, 29% e 15% (oli e grassi).

Si cominciò così a valutare l’influenza sulla salute dello stile alimentare delle popolazioni delle aree mediterranee ove l’incidenza di alcune malattie era più bassa rispetto alle popolazioni anglosassoni e del nord Europa.



ANNI 70

Le possibili implicazioni sulla salute di modelli alimentari così differenti furono approfondite e dimostrate. Il primo vero studio sistematico può essere considerato quello effettuato nella zona del Cilento (tra Basilicata e Campania) da Ancel Keys . A questo ne sono seguiti molti altri.

DAGLI ANNI 80 IN POI

Pur fra critiche e controversie, ulteriori analisi degli stili alimentari di diversi Paesi,…. hanno evidenziato che quanto più ci si allontana dalla cosiddetta “dieta mediterranea”, maggiore è l’incidenza delle “malattie del benessere”.
Nel tempo, un numero sempre più elevato di studi hanno fornito evidenze circa l’influenza positiva sulla salute della dieta seguita nelle aree del Mediterraneo anche in relazione al controllo di problematiche specifiche quali obesità, patologie cardiache, diabete di tipo 2.

NOTE:
1) Ancel Keys, "Coronary heart disease in seven countries", Circulation, 1970 41, (Suppl. 1)