Naturalmente senza glutine: l’amaranto


Naturalmente senza glutine: l’amaranto

Come la quinoa e il grano saraceno sembra un cereale ma non lo è per davvero. In compenso, è un concentrato di salute

Le sue origini sono lontane nel tempo ma dalle nostre tavole è rimasto praticamente assente fino a qualche decennio fa: è la quinoa, uno pseudo cereale originario dell’America Latina, più esattamente dal Perù. Il “grano degli dei” così lo chiamavano gli Aztechi, era coltivato da secoli dalle popolazioni autoctone primo dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Praticamente dimenticato fino a tutto il 19mo secolo in favore di altri cereali come il mais, nel 1975 l’amaranto è tornato in auge grazie alla scoperta delle sue elevate proprietà nutritive. Se ne conoscono diverse specie ma soltanto tre sono ritenute commestibili: il Caudatus, il Cruentus e l’Hypocondriacus (quest’ultima la più utilizzata). Essendo naturalmente senza glutine l’amaranto è ammesso senza problemi nella dieta celiaca, in più è ricchissimo di proprietà benefiche per la nostra salute: un’ottima ragione per scoprirlo più da vicino e prender qualche spunto per le nostre prossime ricette.

Come si presenta

L’amaranto è come detto uno pseudo cereale perché in realtà non appartiene alla specie delle graminacee. Si presenta sotto forma di piccoli chicchi tondeggianti di colore beige raccolti in una spiga con infiorescenze dal caratteristico intenso colore rosso.

Proprietà
Proprio per via delle sue elevate proprietà nutrizionali, l’amaranto era molto apprezzato dalle popolazioni precolombiane e largamente utilizzato sia come alimento che come pianta curativa. Facile da coltivare, ricco di proteine di qualità ma anche di minerali come il magnesio, il potassio, il ferro, il calcio e il fosforo, è un concentrato di vitamine in primis la vitamina E nota per i suoi poteri antiossidanti.

Come si cucina

L’amaranto va lavato prima della cottura, anche se non è necessario l’ammollo. Si può consumare lesso ma anche in brodo, ed è ottimo mescolato al riso oppure alle verdure: in questo modo è più gradevole al palato per via della sua particolare consistenza. Dai chicchi di amaranto si può ricavare anche una farina ottima per la preparazione di biscotti e altri prodotti da forno. Con cui si possono preparare biscotti, gallette oppure può essere mescolata anche alla farina senza glutine per preparare dell’ottimo pane.

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