Naturalmente senza glutine: scopriamo la quinoa


Naturalmente senza glutine: scopriamo la quinoa

Quando si parla di alimentazione senza glutine si è spesso indotti a pensare che sia necessariamente povera di fantasia, e che i prodotti naturali a disposizione di chi soffre di celiachia o di sensibilità al glutine siano molto limitati. A ben guardare però non è così: la natura ci offre infatti molte soluzioni alternative ai cosiddetti cereali vietati – frumento, orzo e segale in primis – che ben si adattano alla dieta senza glutine e sono anche ricchi di molte proprietà. È questo il caso ad esempio della quinoa, uno pseudo cereale (non è infatti una graminacea al pari del grano o del granoturco) introdotto nella nostra alimentazione relativamente da poco tempo, originario dell’America centrale e del Sud, privo di glutine ma ricco di molti principi nutritivi.

La quinoa è infatti a basso contenuto glicemico, il che significa che è perfetta per chi segue un’alimentazione oltre che priva di glutine, anche bilanciata per il controllo del peso. La quinoa inoltre è ricchissima di minerali – zinco, magnesio, fosforo – e di amido, ed è perciò estremamente digeribile anche nell’alimentazione dei più piccoli. Non solo: la quinoa è inoltre ricca di proteine, perciò è un’ottima alleata anche nella dieta vegana e vegetariana. Infine, importanti le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Originaria del centro America, la quinoa appartiene alla famiglia delle Chenoopodiacee di cui fanno parte anche gli spinaci, la barbabietola e la bieta. A differenza delle piante sue cugine, della quinoa si consumano i semi, piccoli e tondeggianti. Molti i benefici riconosciuti alla quinoa, soprattutto a carico dell’apparato digerente. Indicata nei soggetti che soffrono di gastrite o ulcera, migliora il funzionamento del transito intestinale e abbassa il livello di colesterolo nel sangue.

La quinoa in cucina

La parte commestibile della quinoa è formata dai piccoli semi che, prima di essere consumati, devono essere accuratamente lavati. Questa operazione si rende necessaria per eliminare dalla superficie dei semi le saponine, naturalmente presenti nella quinoa ma non tollerate dall’organismo. Fatta la semplice operazione del risciacquo – non è necessario lasciarla in ammollo – la quinoa è pronta per essere utilizzata.

Si può tostare qualche minuto quindi coprirla d’acqua e portare a ebollizione, lasciandola in cottura per circa 20 minuti. Al termine la quinoa può essere scolata come una semplice pasta e condita con sughi alle verdure o come contorno in piatti di carne o pesce.

La quinoa è utilizzata anche nella preparazione di prodotti da forno, dolci e nella preparazione di zuppe e minestre.

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