CONTATTI
Eurospital spa
via Flavia 122
34147 Trieste
ITALIA
Telefono
+39 040 89.97.1
Fax
+39 040 28.09.44
Clicca qui per approfondire l'argomento
Una dieta per la celiachia completamente e “sicuramente” senza glutine è l’unica terapia efficace che garantisce al celiaco di recuperare e mantenere un perfetto stato di salute. Le manifestazioni cliniche scompaiono, si normalizzano gli esami e la mucosa intestinale ripristina la sua normale struttura.
Escludere il glutine dall’alimentazione significa eliminare tutti i cereali che lo contengono, comprese le varietà meno comuni. (Cereali con glutine: frumento (grano), segale, orzo, farro, spelta, kamut, triticale)
Di conseguenza vanno esclusi anche tutti i cibi da loro derivati. Occorre dunque prestare attenzione alla composizione di tutti gli alimenti in commercio, anche quelli apparentemente “sicuri”, poiché molti di questi possono contenere tracce di glutine.
La completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare, in quanto i cereali non permessi ai celiaci si ritrovano in moltissimi prodotti alimentari ed il rischio di contaminazione accidentale da glutine è spesso presente nei processi di lavorazione dell’industria alimentare. Ma con un po’ di attenzione e con le giuste conoscenze e accorgimenti, mangiare senza glutine è possibile ed anche divertente per chi ama sperimentare in cucina e anche per coloro che non sono cuochi provetti.
Per praticità gli alimenti vengono suddivisi in: “permessi - a rischio - vietati” sulla base della loro natura, degli ingredienti (se composti) e del processo di lavorazione (possibile contaminazione).
Il gruppo più “difficile” è certamente quello degli alimenti “a rischio” per la dieta celiachia: si tratta di tutti quegli alimenti che, apparentemente sicuri per il celiaco, potrebbero essere stati contaminati durante la produzione.
L’identificazione degli alimenti sicuri in questa categoria è facilitata dalla presenza, sulla confezione dell’alimento “a rischio”, sia del bollino ministeriale che della cosiddetta “spiga sbarrata”, il marchio dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC). Inoltre, per facilitare la gestione della dieta senza glutine, l’AIC, ha elaborato un prontuario degli alimenti commerciali “sicuri”, sottoposto ad aggiornamento periodico.
La dieta è facilitata dalla disponibilità di una vasta gamma di prodotti dietetici per celiaci (pane, pasta, prodotti da forno dolci e salati, pizze.....).
Il Regolamento (CE) 41/2009 stabilisce invece i criteri per la composizione e l’etichettatura dei prodotti dietetici destinati ai soggetti intolleranti al glutine, nonché le condizioni per poter indicare l’assenza di glutine in alimenti di uso corrente.
A livello comunitario sono state individuate due categorie di prodotti dietetici:
In Italia sono ammessi nel registro nazionale, ai fini dell’erogabilità a carico del SSN, solo i prodotti dietetici “senza glutine”. Questa scelta è stata fatta in relazione all’accertato maggior consumo di pane, pasta e altri derivati di cereali che avviene in diete di tipo “mediterraneo” tipiche del nostro Paese.
Tutti i celiaci sanno che anche piccole quantità di glutine possono causare danni. L’ingestione di glutine consapevole o involontaria, spesso non procura fastidi immediati, ma può essere dannosa a lungo termine per il rischio di persistenza dell’infiammazione intestinale. È pertanto indispensabile non “abbassare la guardia” sulla dieta per la celiachia, senza però arrivare a comportamenti eccessivi che possono diventare una sorta di “fobia” del glutine, assolutamente ingiustificati. ... continua >>