Scoprire la Gluten Sensitivity con il Protocollo di Salerno


Protocollo_di_Salerno Il Protocollo di Salerno è fondamentale per la diagnosi di Gluten Sensitivity

Rubrica senza glutine a cura di Fabipasticcio,

la nostra blogger Fabiana Corami

 

Provare a definire cosa fosse la gluten sensitivity qualche anno fa sembrava assomigliare alla ricerca della pietra filosofale; i progressi della ricerca attualmente stanno delineando sempre meglio i contorni della patologia. C’è ancora molta strada da fare, però i risultati ottenuti dalla ricerca fino ad oggi permettono di dire che:

  • La sintomatologia della gluten sensitivity si interseca ed in alcuni casi si sovrappone con la sintomatologia della celiachia
  • La gluten sensitivity non è una malattia psicosomatica, ma una patologia distinta dalla celiachia e dall’allergia al grano
  • La gluten sensitivity coinvolge il sistema immunitario, ma in modo diverso da quanto accade per la celiachia e l’allergia al frumento
  • La gliadina che determina tutta la sintomatologia della celiachia può avere un ruolo similare nella gluten sensitivity, come dimostrato dallo studio con gluten challenge di Hollon, Fasano e altri importanti nomi che studiano da anni la celiachia e che hanno iniziato qualche decennio fa la ricerca sulla gluten sensitivity
  • In alcuni studi, nei pazienti affetti da gluten sensitivity esaminati è stata osservata la presenza di uno dei due alleli o di entrambi gli alleli DQ2 e DQ8 – nei celiaci sono sempre presenti.
  • Nei pazienti affetti da gluten sensitivity si possono osservare lesioni a livello intestinale di tipo Marsh I
  • La sintomatologia della gluten sensitivity può essere non soltanto dovuta dal glutine, ma anche da altri composti presenti negli alimenti (FODMAPs e inibitori della amilasi/tripsina (ATI)

Attualmente un’altra pennellata si è aggiunta al quadro della ricerca sulla gluten sensitivity: dai dati raccolti nei suoi studi, il professor Guandalini ha ipotizzato che la gluten sensitivity possa essere o uno stadio iniziale della celiachia, oppure  la manifestazione di una allergia alimentare non mediata dalle Immunoglobuline E.

Il quadro è piuttosto complesso. Allora, come diagnosticare in maniera inequivocabile la gluten sensitivity?

Fino a qualche anno fa la diagnosi veniva fatta per esclusione, escludendo cioè che si trattasse di celiachia o di allergia al frumento, ma non c’era un vero e proprio iter diagnostico. Ecco allora che i maggiori esperti della ricerca hanno stilato un possibile iter diagnostico. Ora è possibile scoprire la gluten sensitivity con il Protocollo di Salerno.

Come si procede con il Protocollo di Salerno?

  1. Considerata la sintomatologia sono effettuate le analisi degli anticorpi per verificare la presenza della celiachia (anticorpi antigliadina AGA, anticorpi antiendomisio EMA, anticorpi antitransglutaminasi tTGA)
  2. In caso i test degli anticorpi siano positivi, lo step immediatamente successivo è la gastroscopia con biopsia. Si effettuano le analisi genetiche per la ricerca degli alleli DQ2 e DQ8, soprattutto in caso di risultati dubbi nei test anticorpali. Verificata la presenza di entrambi gli alleli si approfondiscono ulteriormente le ricerche per la celiachia

In caso al punto 1 ci fossero ancora dubbi, quindi non ci sia la diagnosi di celiachia, si procede con le analisi allergologiche per verificare l’allergia al frumento. Se al punto 2 non si effettua la diagnosi di allergia al frumento, si diagnostica la gluten sensitivity e il gluten challenge viene pianificata con lo specialista.

Il gluten challenge è importante per la diagnosi di esclusione della gluten sensitivity e per verificare il suo carattere di permanenza; è un test che va assolutamente eseguito sotto controllo medico. Si procede dunque iniziando la dieta aglutinata per un periodo definito, poi si interrompe e si effettua nuovamente una challenge, monitorando tutti i parametri necessari descritti in precedenza. In base ai risultati ottenuti e in relazione con lo stato di salute si pianifica il nuovo inizio della dieta senza glutine e il successivo gluten challenge, ma solo se necessario.

Il gluten challenge, importante per la conferma della patologia gluten sensitivity, non va eseguito sconsideratamente, ma solo ed unicamente sotto stretto controllo medico.

In ogni caso, l’unica cura conosciuta per la gluten sensitivity è la dieta senza glutine.

 

Catassi et al. Nutrients 2015. Diagnosis of Non-Celiac Gluten Sensitivity (NCGS): The Salerno Experts’ Criteria
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